Villa Farinacci restaurata entro il 2010
Abbiamo più volte scritto su questo giornale (v. Ingrandimenti di gennaio, febbraio 2008 e www.ingrandimenti.info) sulle condizioni di abbandono, degrado e pericolo di Villa Farinacci...
di Luca Passalacqua
Abbiamo più volte scritto su questo giornale (v. Ingrandimenti digennaio, febbraio 2008 e www.ingrandimenti.info) sulle condizioni diabbandono, degrado e pericolo di Villa Farinacci, ex ristorante LaTorre (nel Parco Petroselli, tra la via Nomentana e il quartiere Casaldè Pazzi); anni di articoli, di interessamenti, di raccolte di firme.Ora, finalmente, dopo il definitivo bando, cominciano i lavori.
Il 4 giugno 2008 sono stati consegnati i lavori per la realizzazione dell'opera a cura dell'Ufficio Edilizia Monumentale della Sovraintendenza Comunale. La gara è stata espletata con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. " Parte un lavoro molto atteso dal territorio – ha dichiarato il Presidente del Municipio V Ivano Caradonna – frutto di una grande collaborazione tra i vari livelli istituzionali, che si sono impegnati operando concordemente per consegnare dei servizi fortemente voluti dai cittadini. Questo Municipio sarà, finalmente, dotato di una seconda biblioteca ". Obiettivo principale del progetto è quello di insediare le due nuove funzioni pubbliche, individuando e riportando alla conformazione originaria i volumi di progetto e l'impianto tipologico originario, salvaguardando sia gli aspetti architettonici e strutturali che quelli decorativi dei materiali costitutivi, come le pavimentazioni, i rivestimenti e gli arredi fissi ancora presenti.
Prezioso riferimento è stato il materiale di studio e di progetto di Lorenzo Chiaraviglio (l'architetto che ha progettato l'immobile, ndr).
Il secondo obiettivo del progetto è quello di adeguare l'immobile alla normativa vigente ed agli standard funzionali per le nuove destinazioni d'uso pubbliche. Particolare cura è stata posta nello studio dell'accessibilità diffusa, attraverso l'abbattimento di più barriere architettoniche possibili. Ai fini del contenimento energetico attraverso l'utilizzo di fonti rinnovabili, sarà installato un nuovo impianto di climatizzazione (produzione di aria calda e refrigerata) realizzato con sistema a scambio geotermico.
L'opportunità di recuperare la Villa e l'area verde di sua pertinenza si è concretizzata attraverso la stipula di una Convenzione tra il Comune di Roma ed il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, per localizzare all'interno dell'edificio un Centro Parchi per attività di informazione ed educazione ambientale relative alle aree protette della città di Roma (Ministero), insieme ad una Biblioteca del V Municipio con stesso indirizzo ambientale. Attraverso la stessa Convenzione si è dato incarico dell'Ufficio Edilizia Monumentale della Sovraintendenza Comunale di provvedere alla redazione del Progetto di Restauro e Adeguamento funzionale oltre alla realizzazione dei Lavori stessi. Il finanziamento dell'opera pubblica ammonta a 2.582.284 di euro, sostenuti per 2.065.827 di euro dal Ministero dell'Ambiente, e per 516.456 di euro dall'Amministrazione Comunale. Il termine dei lavori è previsto in 540 giorni.
L'edificio
La villa prende il nome dal gerarca fascista Roberto Farinacci, che la fece costruire su un terreno di sua proprietà, affidando la progettazione all'architetto Lorenzo Chiaraviglio. Ultimato nel 1940 come casa colonica, l'edificio è in realtà qualcosa di più di un semplice complesso rurale. Composto da un casale in stile razionalista, da una torre inserita nel corpo centrale del fabbricato, un cortile porticato e una loggia, lo stabile è inserito in un largo giardino di quasi 4.500 metri quadrati. La superficie complessiva dell'edificio è pari a circa 830 mq, con una cubatura di circa 3000 mc.